Revisione della normativa UE sui prodotti del tabacco

2026-09-23T11:31:56+02:00 Settembre 23rd, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

La Commissione Europea ha recentemente concluso la consultazione pubblica relativa alla revisione del quadro normativo dell’Unione europea in materia di prodotti del tabacco. La consultazione è stata aperta dal 22 maggio al 14 agosto 2026 ed ha riguardato in particolare la revisione della Dir. 2014/40/UE sui prodotti del tabacco (TPD) e della Dir. 2003/33/CE sulla pubblicità e sponsorizzazione dei prodotti del tabacco (TAD). La Commissione prevede di presentare una proposta legislativa entro la fine del 2026. La revisione interesserà l’intero settore, con particolare attenzione a sigarette elettroniche, prodotti del tabacco riscaldato (HTP) e sacchetti (pouches) di nicotina. La TPD è infatti entrata in vigore nel 2014 ed è divenuta applicabile nel 2016, in un contesto di mercato significativamente diverso da quello attuale; le pouches di nicotina non rappresentavano ancora una categoria rilevante a livello europeo, mentre i mercati delle sigarette elettroniche e dei prodotti del tabacco riscaldato erano ancora in una fase di sviluppo. La Commissione ha pertanto evidenziato la necessità di valutare se il quadro normativo vigente sia ancora adeguato rispetto alla diffusione dei nuovi prodotti del tabacco e della nicotina e all’evoluzione delle modalità di commercializzazione e promozione, con particolare riferimento anche ai canali digitali e ai social media. La futura revisione potrebbe quindi riguardare, tra gli altri aspetti, una maggiore armonizzazione a livello dell’UE delle disposizioni relative ad aromi, presentazione dei prodotti, avvertenze sanitarie, pubblicità e promozione online. La Commissione potrebbe inoltre introdurre una disciplina più chiara per i prodotti che attualmente non rientrano, o rientrano solo parzialmente, nell’ambito di applicazione della TPD, con l’obiettivo di definire un quadro regolatorio maggiormente uniforme tra gli Stati membri. Le misure già [...]

Regolamento PPWR: un mese dall’avvio dell’applicazione

2026-09-17T15:43:08+02:00 Settembre 17th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

Imprese e istituzioni: un adeguamento ancora in corsoÈ trascorso un mese dall’avvio dell’applicazione del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).Dal 12 agosto 2026 il nuovo quadro normativo europeo è generalmente applicabile, ma la sua attuazione segue un calendario progressivo: alcuni obblighi sono già operativi, mentre altri entreranno in applicazione nei prossimi anni o richiedono ancora l’adozione delle relative disposizioni tecniche.Sebbene non siano ancora disponibili dati istituzionali sul livello di conformità raggiunto, le indagini condotte da soggetti privati descrivono una situazione ancora in evoluzione. Le ricerche di mercato svolte mostrano che gran parte delle imprese intervistate ha iniziato a mappare gli imballaggi interessati e a richiedere la documentazione necessaria ai propri fornitori, ma il livello complessivo di preparazione appare ancora limitato e sono pochissime le aziende che ritengono di aver completato il percorso di adeguamento.Anche sul piano istituzionale il percorso non è concluso. Alla fine di agosto soltanto due Stati membri risultavano aver completato l’adeguamento nazionale, mentre il tracker di EUROPEN sullo stato del PPWR indicava come adottati appena 5 dei 30 atti di normativa secondaria previsti dal regolamento.Il PPWR è dunque applicabile, ma imprese, autorità nazionali e istituzioni europee stanno ancora predisponendo una parte significativa degli strumenti necessari alla piena operatività del complesso sistema di obblighi.I primi obblighi operativi del PPWRA partire dal 12 agosto prima di immettere un imballaggio in un mercato dell’Unione Europea, i fabbricanti devono assicurarsi di aver ottemperato ai requisiti PPWR già applicabili alla specifica tipologia di imballaggio. Prima dell’immissione sul mercato, il fabbricante deve inoltre:svolgere la valutazione di conformità;predisporre la documentazione tecnica e la relativa Dichiarazione UE di conformità;assicurare che l’imballaggio sia identificabile [...]

Regno Unito: nuova accisa sul vaping dal 2026 tra tasse, controlli e lotta al mercato illecito

2026-03-26T11:01:17+01:00 Marzo 26th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

La Corea del Sud cambierà le regole sui prodotti a base di nicotina: dal 24 aprile 2026, con la revisione del Tobacco Business Act da parte del Ministero della Salute e del Welfare, tutti i prodotti contenenti nicotina (anche sintetica) verranno riclassificati come “tabacco”. L’obiettivo dichiarato è chiudere una “scappatoia” che aveva permesso vendite e promozione poco regolamentate di sigarette elettroniche e liquidi da vaping, soprattutto con nicotina sintetica. Con questa riclassificazione, i liquidi per sigarette elettroniche entreranno per la prima volta pienamente in un regime “tipo tabacco”, con applicazione delle regole del National Health Promotion Act: avvertenze sanitarie obbligatorie, limiti severi alla pubblicità e divieto di etichette che richiamano aromi. Il giro di vite riguarda anche la vendita tramite distributori automatici: potranno essere usati solo da rivenditori autorizzati, con sistemi di verifica dell’età e collocati esclusivamente in aree controllate (ad esempio sale fumatori o zone “adults only”). Le violazioni (pubblicità impropria, avvertenze mancanti, posizionamento non conforme dei distributori) possono portare a multe fino a 10 milioni di won (5877,88 €) o fino a 1 anno di carcere. Inoltre, l’uso di tutti i prodotti del tabacco, incluse quindi le sigarette elettroniche, sarà vietato nelle aree “non fumatori” già designate, con sanzioni fino a 100.000 won (58,78 €). Il Ministero ha annunciato ispezioni a partire da fine aprile per far rispettare le nuove regole. La scelta del governo è giustificata dalla crescita dell’interesse dei giovani per il vaping e dalla diffusione di vending machine non presidiati e spesso privi di sistemi di verifica dell’età adeguati.

Corea del Sud: nuove regole su e-liquid e aromi

2026-03-11T12:10:55+01:00 Marzo 11th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

La Corea del Sud cambierà le regole sui prodotti a base di nicotina: dal 24 aprile 2026, con la revisione del Tobacco Business Act da parte del Ministero della Salute e del Welfare, tutti i prodotti contenenti nicotina (anche sintetica) verranno riclassificati come “tabacco”. L’obiettivo dichiarato è chiudere una “scappatoia” che aveva permesso vendite e promozione poco regolamentate di sigarette elettroniche e liquidi da vaping, soprattutto con nicotina sintetica. Con questa riclassificazione, i liquidi per sigarette elettroniche entreranno per la prima volta pienamente in un regime “tipo tabacco”, con applicazione delle regole del National Health Promotion Act: avvertenze sanitarie obbligatorie, limiti severi alla pubblicità e divieto di etichette che richiamano aromi. Il giro di vite riguarda anche la vendita tramite distributori automatici: potranno essere usati solo da rivenditori autorizzati, con sistemi di verifica dell’età e collocati esclusivamente in aree controllate (ad esempio sale fumatori o zone “adults only”). Le violazioni (pubblicità impropria, avvertenze mancanti, posizionamento non conforme dei distributori) possono portare a multe fino a 10 milioni di won (5877,88 €) o fino a 1 anno di carcere. Inoltre, l’uso di tutti i prodotti del tabacco, incluse quindi le sigarette elettroniche, sarà vietato nelle aree “non fumatori” già designate, con sanzioni fino a 100.000 won (58,78 €). Il Ministero ha annunciato ispezioni a partire da fine aprile per far rispettare le nuove regole. La scelta del governo è giustificata dalla crescita dell’interesse dei giovani per il vaping e dalla diffusione di vending machine non presidiati e spesso privi di sistemi di verifica dell’età adeguati.

Norvegia: stop alle vendite transfrontaliere online di prodotti con nicotina

2026-03-11T12:08:37+01:00 Marzo 11th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

Dal 1° gennaio 2026 la Norvegia vieta ai privati di acquistare dall’estero, tramite vendite online, prodotti del tabacco (le cosiddette vendite transfrontaliere). L’Agenzia delle Dogane norvegesi (Tolletaten) si riserva il diritto di trattenere, confiscare e distruggere la merce importata in violazione del divieto, senza alcun rimborso. Con riferimento al vaping, il divieto comprende: le sigarette elettroniche e i liquidi contenenti nicotina; le sigarette elettroniche e i liquidi senza nicotina con aromi caratterizzanti. La normativa prevede tuttavia alcune eccezioni: è consentita l’importazione di sigarette elettroniche e liquidi senza nicotina con aroma tabacco; è prevista una deroga molto specifica per i prodotti con nicotina: un privato può importare sigarette elettroniche e liquidi contenenti nicotina per uso personale come supporto alla cessazione del fumo, solo se i prodotti rispettano i requisiti della normativa sui medicinali. Rientrano nel divieto anche le nicotine pouches. Restano invece importabili le pouches senza tabacco e senza nicotina.

Messico: stretta sui vape in dogana: scatta il divieto di importazione

2026-03-11T12:03:05+01:00 Marzo 11th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

Dal 16 gennaio 2026 il governo messicano ha pubblicato nel Diario Oficial de la Federación (DOF) una riforma presentata come misura di “salute pubblica” che rafforza in modo significativo il quadro sanzionatorio relativo ai prodotti da vaping. Le disposizioni sono entrate in vigore nei giorni immediatamente successivi la pubblicazione della riforma e hanno dato avvio a misure di applicazione con effetti concreti anche per gli stranieri.Il punto centrale della riforma è l’approccio di filiera: non si tratta soltanto di limitare la vendita al dettaglio, ma di colpire le attività commerciali connesse ai prodotti da vaping, includendo anche i cosiddetti “sistemi elettronici analoghi”, ad ogni livello (produzione, distribuzione, commercializzazione, importazione e attività connesse)Per i viaggiatori, portare una sigaretta elettronica in valigia può trasformarsi in un problema. Fonti di stampa riportano che, in caso di controllo, i dispositivi possono essere confiscati e che sono previste sanzioni economiche molto elevate; nell’ipotesi si sospetti di casi collegati a ipotesi di distribuzione, potrebbero essere previste anche pene detentive fino a otto anni.È utile evidenziare anche l’impostazione politica della riforma: nello stesso impianto normativo, i prodotti da vaping vengono richiamati accanto a sostanze tossiche, precursori chimici e droghe sintetiche non autorizzate (incluso il fentanyl), collocando così il vaping nello stesso perimetro di “rischio” in chiave di policy.

CINA: nuove regole per le nicotine pouches, ora sotto il monopolio del tabacco

2026-01-15T12:11:54+01:00 Gennaio 15th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

La Cina ha recentemente introdotto il primo quadro regolatorio ufficiale per il mercato delle nicotine pouches e, più in generale, per i prodotti orali a base di nicotina con un provvedimento datato 6 gennaio 2025 (pubblicato il 9 gennaio 2026); le nuove regole sono entrate in vigore subito, ponendo fine ad un vuoto regolatorio di lunga durata. La STMA (Agenzia dei Monopoli Cinese) definisce i “prodotti senza fumo” come quelli consumati per via orale, nasale o tramite uso esterno, senza combustione. In questa definizione rientrano in modo esplicito pouches, snus, tabacco da masticare, ma anche strisce orali e cerotti alla nicotina. La svolta più importante è l’inquadramento dei prodotti senza fumo: tali prodotti vengono considerati ora come sigarette o tabacco trinciato, entrando quindi nel rigido sistema del monopolio del tabacco, che prevede controlli più rigidi su produzione, marchi e distribuzione. Inoltre, la STMA li colloca in una categoria industriale “ristretta”, dove investimenti e capacità produttiva possono essere soggetti ad approvazione.

AZERBAIGIAN – Nuove regole annunciate e giro di vite sulle e-cig

2026-01-15T12:09:52+01:00 Gennaio 15th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

L’Azerbaigian ha annunciato l’intenzione di introdurre una nuova normativa sulle sigarette elettroniche, con l’obiettivo di rafforzare i meccanismi di controllo e definire un nuovo sistema sanzionatorio. Le modalità applicative (inclusi importi delle multe e strumenti di enforcement) saranno stabilite tramite atti normativi secondari successivi all’adozione della legge. La motivazione principale dichiarata riguarda la tutela dei minori e il contenimento dell’uso di questa tipologia di prodotti tra i giovani, facendo riferimento a dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che indicano un utilizzo delle sigarette elettroniche  significativamente più elevato tra i minori rispetto agli adulti. La proposta mira inoltre a introdurre una classificazione più chiara e distinta tra tabacco tradizionale, prodotti a tabacco riscaldato e sigarette elettroniche, in linea con pratiche regolatorie adottate a livello internazionale. Il segnale regolatorio è orientato verso un irrigidimento del quadro per il segmento e-cig. Diventa pertanto cruciale monitorare i provvedimenti attuativi che definiranno in concreto portata, obblighi e modalità di applicazione delle misure.

BANGLADESH – Divieto totale su vaping e “prodotti emergenti”

2026-01-15T12:08:15+01:00 Gennaio 15th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

Il 30 dicembre 2025 il Bangladesh ha adottato la Smoking and Tobacco Products Use (Control) (Amendment) Ordinance, 2025 che introduce un divieto completo di produzione, import/export, stoccaggio, vendita ed uso di sigarette elettroniche e categorie assimilabili, con un impatto immediato su tutta la rete. Sono previste sanzioni severe, fino a 6 mesi di reclusione e/o multe fino a Tk 500.000 (circa € 3.506,55). La definizione di “tobacco products” viene estesa includendo anche le nicotine pouches. In sintesi, il paese si posiziona su una linea di proibizione, con rischio sanzionatorio elevato per operatori e consumatori.