Corea del Sud: nuove regole su e-liquid e aromi

2026-03-11T12:10:55+01:00 Marzo 11th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

La Corea del Sud cambierà le regole sui prodotti a base di nicotina: dal 24 aprile 2026, con la revisione del Tobacco Business Act da parte del Ministero della Salute e del Welfare, tutti i prodotti contenenti nicotina (anche sintetica) verranno riclassificati come “tabacco”. L’obiettivo dichiarato è chiudere una “scappatoia” che aveva permesso vendite e promozione poco regolamentate di sigarette elettroniche e liquidi da vaping, soprattutto con nicotina sintetica. Con questa riclassificazione, i liquidi per sigarette elettroniche entreranno per la prima volta pienamente in un regime “tipo tabacco”, con applicazione delle regole del National Health Promotion Act: avvertenze sanitarie obbligatorie, limiti severi alla pubblicità e divieto di etichette che richiamano aromi. Il giro di vite riguarda anche la vendita tramite distributori automatici: potranno essere usati solo da rivenditori autorizzati, con sistemi di verifica dell’età e collocati esclusivamente in aree controllate (ad esempio sale fumatori o zone “adults only”). Le violazioni (pubblicità impropria, avvertenze mancanti, posizionamento non conforme dei distributori) possono portare a multe fino a 10 milioni di won (5877,88 €) o fino a 1 anno di carcere. Inoltre, l’uso di tutti i prodotti del tabacco, incluse quindi le sigarette elettroniche, sarà vietato nelle aree “non fumatori” già designate, con sanzioni fino a 100.000 won (58,78 €). Il Ministero ha annunciato ispezioni a partire da fine aprile per far rispettare le nuove regole. La scelta del governo è giustificata dalla crescita dell’interesse dei giovani per il vaping e dalla diffusione di vending machine non presidiati e spesso privi di sistemi di verifica dell’età adeguati.

Norvegia: stop alle vendite transfrontaliere online di prodotti con nicotina

2026-03-11T12:08:37+01:00 Marzo 11th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

Dal 1° gennaio 2026 la Norvegia vieta ai privati di acquistare dall’estero, tramite vendite online, prodotti del tabacco (le cosiddette vendite transfrontaliere). L’Agenzia delle Dogane norvegesi (Tolletaten) si riserva il diritto di trattenere, confiscare e distruggere la merce importata in violazione del divieto, senza alcun rimborso. Con riferimento al vaping, il divieto comprende: le sigarette elettroniche e i liquidi contenenti nicotina; le sigarette elettroniche e i liquidi senza nicotina con aromi caratterizzanti. La normativa prevede tuttavia alcune eccezioni: è consentita l’importazione di sigarette elettroniche e liquidi senza nicotina con aroma tabacco; è prevista una deroga molto specifica per i prodotti con nicotina: un privato può importare sigarette elettroniche e liquidi contenenti nicotina per uso personale come supporto alla cessazione del fumo, solo se i prodotti rispettano i requisiti della normativa sui medicinali. Rientrano nel divieto anche le nicotine pouches. Restano invece importabili le pouches senza tabacco e senza nicotina.

Messico: stretta sui vape in dogana: scatta il divieto di importazione

2026-03-11T12:03:05+01:00 Marzo 11th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

Dal 16 gennaio 2026 il governo messicano ha pubblicato nel Diario Oficial de la Federación (DOF) una riforma presentata come misura di “salute pubblica” che rafforza in modo significativo il quadro sanzionatorio relativo ai prodotti da vaping. Le disposizioni sono entrate in vigore nei giorni immediatamente successivi la pubblicazione della riforma e hanno dato avvio a misure di applicazione con effetti concreti anche per gli stranieri.Il punto centrale della riforma è l’approccio di filiera: non si tratta soltanto di limitare la vendita al dettaglio, ma di colpire le attività commerciali connesse ai prodotti da vaping, includendo anche i cosiddetti “sistemi elettronici analoghi”, ad ogni livello (produzione, distribuzione, commercializzazione, importazione e attività connesse)Per i viaggiatori, portare una sigaretta elettronica in valigia può trasformarsi in un problema. Fonti di stampa riportano che, in caso di controllo, i dispositivi possono essere confiscati e che sono previste sanzioni economiche molto elevate; nell’ipotesi si sospetti di casi collegati a ipotesi di distribuzione, potrebbero essere previste anche pene detentive fino a otto anni.È utile evidenziare anche l’impostazione politica della riforma: nello stesso impianto normativo, i prodotti da vaping vengono richiamati accanto a sostanze tossiche, precursori chimici e droghe sintetiche non autorizzate (incluso il fentanyl), collocando così il vaping nello stesso perimetro di “rischio” in chiave di policy.

CINA: nuove regole per le nicotine pouches, ora sotto il monopolio del tabacco

2026-01-15T12:11:54+01:00 Gennaio 15th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

La Cina ha recentemente introdotto il primo quadro regolatorio ufficiale per il mercato delle nicotine pouches e, più in generale, per i prodotti orali a base di nicotina con un provvedimento datato 6 gennaio 2025 (pubblicato il 9 gennaio 2026); le nuove regole sono entrate in vigore subito, ponendo fine ad un vuoto regolatorio di lunga durata. La STMA (Agenzia dei Monopoli Cinese) definisce i “prodotti senza fumo” come quelli consumati per via orale, nasale o tramite uso esterno, senza combustione. In questa definizione rientrano in modo esplicito pouches, snus, tabacco da masticare, ma anche strisce orali e cerotti alla nicotina. La svolta più importante è l’inquadramento dei prodotti senza fumo: tali prodotti vengono considerati ora come sigarette o tabacco trinciato, entrando quindi nel rigido sistema del monopolio del tabacco, che prevede controlli più rigidi su produzione, marchi e distribuzione. Inoltre, la STMA li colloca in una categoria industriale “ristretta”, dove investimenti e capacità produttiva possono essere soggetti ad approvazione.

AZERBAIGIAN – Nuove regole annunciate e giro di vite sulle e-cig

2026-01-15T12:09:52+01:00 Gennaio 15th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

L’Azerbaigian ha annunciato l’intenzione di introdurre una nuova normativa sulle sigarette elettroniche, con l’obiettivo di rafforzare i meccanismi di controllo e definire un nuovo sistema sanzionatorio. Le modalità applicative (inclusi importi delle multe e strumenti di enforcement) saranno stabilite tramite atti normativi secondari successivi all’adozione della legge. La motivazione principale dichiarata riguarda la tutela dei minori e il contenimento dell’uso di questa tipologia di prodotti tra i giovani, facendo riferimento a dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che indicano un utilizzo delle sigarette elettroniche  significativamente più elevato tra i minori rispetto agli adulti. La proposta mira inoltre a introdurre una classificazione più chiara e distinta tra tabacco tradizionale, prodotti a tabacco riscaldato e sigarette elettroniche, in linea con pratiche regolatorie adottate a livello internazionale. Il segnale regolatorio è orientato verso un irrigidimento del quadro per il segmento e-cig. Diventa pertanto cruciale monitorare i provvedimenti attuativi che definiranno in concreto portata, obblighi e modalità di applicazione delle misure.

BANGLADESH – Divieto totale su vaping e “prodotti emergenti”

2026-01-15T12:08:15+01:00 Gennaio 15th, 2026|Autorità, Mondo, Normative|

Il 30 dicembre 2025 il Bangladesh ha adottato la Smoking and Tobacco Products Use (Control) (Amendment) Ordinance, 2025 che introduce un divieto completo di produzione, import/export, stoccaggio, vendita ed uso di sigarette elettroniche e categorie assimilabili, con un impatto immediato su tutta la rete. Sono previste sanzioni severe, fino a 6 mesi di reclusione e/o multe fino a Tk 500.000 (circa € 3.506,55). La definizione di “tobacco products” viene estesa includendo anche le nicotine pouches. In sintesi, il paese si posiziona su una linea di proibizione, con rischio sanzionatorio elevato per operatori e consumatori.

Riforma della tassazione dei prodotti del tabacco in UE

2026-01-07T10:10:41+01:00 Novembre 20th, 2025|Autorità, Mondo, Normative|

Riforma della tassazione dei prodotti del tabacco in UE: cosa cambia (davvero) per aziende e mercato Se approvata, la nuova direttiva sulle accise inizierà ad applicarsi dal 2028, alzando i minimi europei e includendo anche i “nuovi” prodotti nicotinici. Ecco una guida pratica — pensata per produttori, importatori, distributori e retailer — per capire la proposta della Commissione (luglio 2025) e prepararsi per tempo. Percorso storico Il 9 dicembre 2024, 16 Stati membri hanno chiesto di modernizzare la TTD includendo i nuovi prodotti. Nel maggio 2025 una successiva lettera, firmata da 15 Paesi, ha sollecitato la Commissione a presentare senza ulteriori ritardi la proposta di revisione. Il 16 luglio 2025 la Commissione europea ha quindi presentato la proposta di rifusione della Tobacco Taxation Directive (TTD). La proposta amplia il perimetro della direttiva includendo anche sigarette elettroniche e nicotine pouches, introducendo aliquote minime per questi prodotti. Restano comunque le preoccupazioni di alcuni Stati e delle diverse filiere relativamente al possibile impatto su industrie locali, inflazione e contrabbando. La Direttiva 2011/64/UE (TTD) ha armonizzato struttura e minimi di accisa su sigarette e tabacchi da fumo, ma non copre adeguatamente e-cigarette, tabacco riscaldato e nicotine pouches. La Commissione, nel solco dell’EU Beating Cancer Plan, ha proposto nel 2025 una revisione profonda con entrata in vigore prevista dal 2028. Perché la necessita revisione Divergenze tra Stati: ampi gap di tassazione alimentano shopping transfrontaliero e distorsioni di mercato. Nuovi prodotti senza cornice comune: trattamenti fiscali disallineati per e-liquid, heated tobacco, pouches. Obiettivo salute pubblica: prezzi più alti dovrebbero portare ad un consumo più basso, soprattutto tra i giovani. I pilastri della proposta 2025 Estensione dell’ambito All’interno della [...]

BELGIO: INTRODUZIONE ACCISE DAL 1.1.2024

2026-01-07T10:07:12+01:00 Ottobre 26th, 2023|Mondo, Normative|

Dal 1 gennaio 2024, in Belgio, entrerà in vigore un nuovo sistema di accise sui prodotti da vaping.  A partire da quella data, tutti gli e-liquid immessi in consumo dovranno essere muniti di “contrassegno fiscale” ed assolvere l’accisa.L'importo dell'accisa è fissato a 0,15 €/ml (aggiornamento del 24 settembre).Non ci sono cambiamenti sull’applicazione dell’IVA.PERIODO DI TRANSIZIONEÈ previsto un periodo di transizione fino al 31 marzo 2024 per tutti gli e-liquid che erano già sul mercato al dettaglio prima del 1 gennaio 2024. A partire dal  1° aprile 2024 tutti gli e-liquid presenti sul mercato belga dovranno essere dotati di contrassegno fiscale.INFORMAZIONI GENERALIL’accisa si applicherà a qualsiasi liquido con o senza  nicotina nonché a qualsiasi sostanza destinata a essere utilizzata in una sigaretta elettronica o che può essere utilizzata per ricaricare una sigaretta elettronica. Sono quindi inclusi PG, VG e gli aromi (concentrati o diluiti) se venduti nel contesto dei prodotti da vaping.Le accise sono dovute al momento dell’immissione in commercio di un prodotto venduto da un deposito fiscale.Gli operatori, con sede in Belgio, dovranno fare richiesta di licenza come “deposito fiscale autorizzato” alle autorità territoriali competenti compilando gli appositi moduli e pagando una cauzione; il titolare del deposito sarà poi responsabile dei liquidi trasformati e stoccati nel proprio deposito e dovrà tenere precisa contabilità delle movimentazioni per predisporre delle rendicontazioni periodiche da inviare alle autorità competenti. Solo dopo l’ottenimento della licenza del deposito fiscale, l’operatore economico sarà autorizzato a richiedere i contrassegni fiscali obbligatori per la messa in vendita dei prodotti e la loro rendicontazione.La riscossione delle accise avviene a seguito della presentazione di una dichiarazione gestita tramite l’applicativo GestTab (l’utilizzazione dell’applicazione, necessaria per [...]