Corea del Sud: nuove regole su e-liquid e aromi
La Corea del Sud cambierà le regole sui prodotti a base di nicotina: dal 24 aprile 2026, con la revisione del Tobacco Business Act da parte del Ministero della Salute e del Welfare, tutti i prodotti contenenti nicotina (anche sintetica) verranno riclassificati come “tabacco”. L’obiettivo dichiarato è chiudere una “scappatoia” che aveva permesso vendite e promozione poco regolamentate di sigarette elettroniche e liquidi da vaping, soprattutto con nicotina sintetica. Con questa riclassificazione, i liquidi per sigarette elettroniche entreranno per la prima volta pienamente in un regime “tipo tabacco”, con applicazione delle regole del National Health Promotion Act: avvertenze sanitarie obbligatorie, limiti severi alla pubblicità e divieto di etichette che richiamano aromi. Il giro di vite riguarda anche la vendita tramite distributori automatici: potranno essere usati solo da rivenditori autorizzati, con sistemi di verifica dell’età e collocati esclusivamente in aree controllate (ad esempio sale fumatori o zone “adults only”). Le violazioni (pubblicità impropria, avvertenze mancanti, posizionamento non conforme dei distributori) possono portare a multe fino a 10 milioni di won (5877,88 €) o fino a 1 anno di carcere. Inoltre, l’uso di tutti i prodotti del tabacco, incluse quindi le sigarette elettroniche, sarà vietato nelle aree “non fumatori” già designate, con sanzioni fino a 100.000 won (58,78 €). Il Ministero ha annunciato ispezioni a partire da fine aprile per far rispettare le nuove regole. La scelta del governo è giustificata dalla crescita dell’interesse dei giovani per il vaping e dalla diffusione di vending machine non presidiati e spesso privi di sistemi di verifica dell’età adeguati.